L’intervento di Stefano Raggi – lista “Città che Riparte”

L’intervento di Stefano Raggi – lista “Città che Riparte”

In occasione della prossima tornata elettorale per le Giunte di Castello della Rep. Di San Marino, ho deciso di candidarmi nella lista “Città Che Riparte”, perché da cittadino di questo Paese e soprattutto “figlio” di San Marino Città, ritengo di poter dare anche io un piccolo apporto di competenze ed esperienze in ambito turistico e dell’ospitalità, maturate in anni di esperienza nel campo lavorativo, associazionistico e della imprenditoria privata del medesimo settore. Vorrei poter dare al mio capolista, ai miei colleghi membri di lista e a tutti i miei concittadini un supporto tale che sia sinergico con le competenze di tutti gli altri al solo scopo di cercare di rendere il nostro Castello Capitale un posto ancora migliore per vivere, più tranquillo, più sicuro, più ordinato e più pulito, con servizi facilmente fruibili e reperibili anche da tutte quelle persone che per vari motivi possano avere qualche difficoltà. Poter influire sulle scelte e sugli indirizzi politici delle nostre istituzioni è cosa fondamentale per garantire a tutti una qualità di vita migliore e più sana.

Ascoltare le esigenze di ogni singolo nostro cittadino, sarà per tutti noi e per me una priorità imprescindibile per poter capire le criticità e mirare quindi una soluzione che sia condivisa con l’Istituzione e con i cittadini del Castello, soluzioni che necessariamente dovranno comunque mediare delle scelte che rispettino le esigenze dei più.

Sarà per me un onere ma anche e soprattutto un onore, servire il mio Capitano, la mia giunta ed i miei concittadini.

Il nostro patrimonio Unesco va preservato e mantenuto costantemente; ci sono aree oramai dismesse che andrebbero bonificate e riconvertite; innumerevoli interventi di manutenzione e rifacimento sono ora improcrastinabili per un Paese che si definisce appunto Patrimonio dell’Umanità e prima di tutto patrimonio dei sammarinesi.

Aree sotto gli occhi di tutti che fanno soffrire il cuore di chi le guarda e purtroppo anche dei tanti turisti che annualmente visitano la nostra Repubblica esponendoci a brutte figure. In alcuni casi raggiungiamo l’apice del disordine, della sporcizia e della sciattoneria.

Altro punto per me importante e da non sottovalutare, perché implica risvolti sociali e culturali, è il far combaciare le esigenze degli abitanti del Centro Storico e non, con le esigenze dei tanti commercianti che lavorano nel Centro medesimo e nelle sue immediate adiacenze.

Ai primi infatti vanno garantiti tutti i diritti abitativi di tranquillità, mobilità e salubrità, ai secondi vanno garantiti tutti i diritti lavorativi ed economici; la vera differenza la fa il rispetto delle regole basilari di reciproca convivenza così anche come garantito dalla costituzione, ma anche e soprattutto le autorità istituzionali preposte spesso “un filino distratte”.

E’ molto facile e superficiale fare l’elenco di tutte le criticità che insistono nella nostra Capitale: i disservizi, le brutture, la condizione delle strade e relativa segnaletica, situazione parcheggi (annosa), la giungla di permessi e permessini più o meno autorizzati, le aree verdi e la sicurezza delle stesse, forse è anche questo un motivo per cui i bambini non giocano più in strada, i centri sanitari e la farmacia, sicuramente migliorabili e implementabili nei servizi al cittadino , negli orari…etc…

Sono nato nel Centro Storico in quello che allora era il nostro Ospedale della Misericordia, ci ho passato i miei primi 8 anni di vita, giocando tra la Pieve e gli Orti Borghesi, tra il Pianello e le tre Torri, sempre sotto gli occhi vigili di mia madre , mia nonna Renza, la zia Alida e mia zia Romea, la maestra; poi il trasferimento alla Stazione, quando gli esercizi commerciali valevano veramente milioni; e i giochi di bambini tra le tante auto di turisti che affollavano la Cella Bella fino al voltone e giù fino a murata.

Poi murata dove ho passato la mia adolescenza assieme a tutti gli amici del basket, ragazzi straordinari, fratelli, il rapporto con i quali è tuttora di sincera amicizia.

Segue il ritorno in città, Via Gino Giacomini, il matrimonio con Enrica e il mio primo figlio Federico. Infine Montalbo, mia figlia Davida, mia residenza attuale.

Il nostro è un Castello meraviglioso sotto 1000 punti di vista e tralascio gli scorci, i panorami, i tramonti le bellezze architettoniche del nostro Centro, l’aria rarefatta e salubre che respiriamo (saremmo tutti miliardari se solo la potessimo imbottigliare e vendere) ed infine circa 1800 anni di storia patria creata dal vissuto di tanti nostri avi più o meno illustri, sempre presenti nella nostra memoria ai quali siamo profondamente legati e grati per averci donato la fortuna immensa di vivere in questo luogo meraviglioso, UNICO e magico.

Sono solito dire che “ siamo seduti su una miniera d’oro e non ce ne siamo ancora accorti”.

Per il lavoro che svolgo da oramai tanti anni vi garantisco che la maggior parte delle persone che giungono a San Marino per i più svariati motivi, ci invidiano da morire questa nostra Repubblica ed il nostro stile di vita, ma noi imperterriti continuiamo con il paraocchi, pensando di sistemare le cose domani o peggio ancora che le faccia qualcun altro; LA RESPONSABILITA’…questa sconosciuta signori, che noi tutti cittadini dovremmo sentirci cucita addosso come un vestito di marca RSM, dovrebbe essere “indossata” a maggior ragione da tutti gli amministratori della nostra Repubblica, a tutti i livelli in tutti i settori, politici o amministrativi che siano.

Il lassismo, anche da parte di una Giunta di Castello non è più tollerabile! Tempi difficili questi ultimi, tempi che richiedono sforzi di comprensione reciproca, di maggior ascolto e soprattutto di meno personalismi dannosi.

Non credo ci manchi la forza e la volontà di reagire, la nostra storia ce lo insegna.

E’ assolutamente necessario ora essere dei buoni amministratori, guidati dal buon senso del padre di famiglia, solo così potremmo tentare di uscire dai pantani in cui ci siamo trovati ma che spesso ci siamo creati inseguendo falsi miti e dubbi personaggi.

Sono consapevole che le criticità irrisolte sono numerose ed annose; mai come oggi vi è un bisogno assoluto nel nostro paese di senso civico, leggasi anche educazione civica e di amore per la comunità.

Migliorare la qualità di vita di tutti noi sarà per la nostra Lista imperativo. Per questi e tanti altri motivi, ho quindi deciso di tentare anche questa avventura , con il convincimento di fare parte di una ottima squadra sotto una guida onesta ed esperta e assieme un gruppo di persone amabili, decise e determinate sull’obiettivo comune.

Grazie se vorrete donarci il vostro gradimento ed il vostro aiuto; Città che riparte da noi con voi per tutti.

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